Genova, Martedì 07 Settembre 2010
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Mondoboxe appende i guantoni al chiodo dopo una carriera lunga quasi cinque anni e mezzo PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione Mondoboxe   
Mercoledì 30 Settembre 2009 17:33

Saluti finali da Mondoboxe_1 Cari amici, cari nemici, cari compagni di viaggio...

Purtroppo non c'è alcun errore nel titolo, avete letto bene. Mondoboxe si ferma oggi, con quest'ultimo articolo. Non ci saranno altri aggiornamenti sul nostro sport preferito, ma per fortuna la nobile arte non è più così sola come in quell'aprile del 2004, data in cui partì l'allora boxe.stecube.com - il portale sul pugilato.

Chi ci segue fin dai primi passi si ricorderà ancora di quella grafica scarna, scolastica, quasi triste in quel suo grigio chiaro. A ripensarci fa tenerezza. Poche settimane dopo ci accorgemmo che i nostri sforzi si meritavano un nome nuovo, facile da ricordare, con colori più brillanti. E' così che nel giugno dello stesso anno ci inventammo Mondoboxe.com - la nuova frontiera della noble art, confezionato in due gradazioni di color petrolio, a cui negli anni si è poi aggiunto l'arancione. Il resto è storia...

Oggi Mondoboxe appende i guantoni al chiodo, ritirandosi da campione in carica. Abbiamo tenuto duro finché le motivazioni ci hanno sorretto, lottando contro chi ha cercato di metterci i bastoni fra le ruote, per chissà quale motivo. Abbiamo sempre vinto noi, scegliendo di andare per la nostra strada, che non è mai stata quella più facile. Sarebbe stato comodo piegarsi al volere di chi vedeva in noi un modo per farsi ancora più bello, ma per amore dell'indipendenza abbiamo scelto di fare tutto da soli.

Siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare per il pugilato, disciplina ormai dimenticata dalle TV e dalla carta stampata. Abbiamo portato l'informazione quotidiana in casa di ogni appassionato che lo desiderasse. Tutto questo senza guadagnarci nemmeno un soldo (anzi!), ritagliandoci gli spazi combattendo contro gli impegni lavorativi e famigliari, spesso trovando tempo solo a sera tarda o di notte. Ciò che è nato è frutto di un impegno costante, portato avanti grazie alla passione di Uomini con la 'U' maiuscola.

Per nostra fortuna all'interno delle sedici corde abbiamo trovato molti amici che ci hanno aiutato a raggiungere il nostro scopo, fornendoci notizie e foto da ogni parte del mondo. A loro va un sentito ringraziamento per tutto l'indispensabile apporto che ci hanno regalato.

Grazie mille anche a tutti i nostri nemici, che con le loro critiche e i loro attacchi dissennati ci hanno aiutato a tirare fuori il meglio di noi. Probabilmente senza di voi le soddisfazioni non sarebbero state così dolci. Però ci dispiace per voi. Mondoboxe non chiude a causa o per merito vostro. Chiude perché la vita è un insieme di cicli più o meno lunghi e noi crediamo che il nostro sia giunto alla sua naturale conclusione.

Avremmo potuto continuare mettendoci solo una piccola percentuale del nostro impegno, ma non sarebbe stato giusto per Mondoboxe ne per i suoi lettori, che da noi si aspettano l'elevato standard qualitativo al quale li avevamo abituati. Meglio lasciare da imbattuti, quindi. In piena coscienza di aver fatto del nostro meglio per più di un lustro e sperando di essere stati utili alla causa.

Come ultima comunicazione di servizio vi informiamo che resteranno consultabili tutti gli articoli scritti, da aprile 2004 a settembre 2009. Il forum, al contrario, resterà aperto a tutti quelli che vogliono discorrere educatamente fra amici.

Per finire in bellezza abbiamo pensato di far scrivere un pensierino a tutti gli editor di Mondoboxe, in modo che il saluto della redazione fosse davvero completo al 100%.

Un abbraccio virtuale a tutti quanti!

 

Alfredo "rebuf" Bruno

Caro Mondoboxe - ad maiora

La notizia mi è giunta improvvisa come un fulmine a ciel sereno: Mondoboxe chiude, ci lascia. E' come se mi fosse arrivato un colpo da ko, un colpo da lasciare intontito con le gambe malferme. E' impossibile non andare indietro coi ricordi: un gruppo di incoscienti aveva lanciato la sua sfida inoltrandosi in un mondo che sembrava in guerra con la tecnologia. Ne fui contagiato, era bello vedere che il mio sport del cuore avesse trovato nuovi e insospettabili adepti, ferratissimi in informatica e nel pugilato tratto da siti stranieri e visionato da altri canali con la parabola.

Io avevo vissuto alcuni tentativi precedenti, fatti da appassionati come Bruno Cozzi (boxering) e Gianfranco Troina (Italboxe), forse troppo isolati. Qui invece si trattava di un drappello che aveva ramificazioni in Liguria, in Lombardia, nel Piemonte, nel Lazio, in Emilia e forse mi sfugge qualcosa. Un'operazione coraggiosa a cui diedi volentieri la mia collaborazione e partecipazione. Fu così che nacque e partì questa 'magnifica avventura', ognuno di noi si compendiava con l'altro dando un risultato sorprendente dove il pugilato, nuovo e antico, era trattato a 360 gradi. La novità, visto che c'erano stati tentativi precedenti, era nella stabilità: la boxe italiana aveva finalmente trovato la sua casa in Internet con scritti e foto inedite.

Mondoboxe dimostrò che quando c'è la passione niente è impossibile. Fu preso come esempio, fu amato, fu criticato, ma aveva gettato il seme per un raccolto fertile degno di stare dignitosamente alla pari, con il dovuto riguardo, con i celebrati e radicati siti americani e inglesi. Anche la Federazione capì che quella era la strada giusta per far conoscere la boxe universalmente: nacque così Boxeringweb. C'è stata quindi una sorta di concorrenza leale e prolifica come lo può essere tra varie testate giornalistiche a colpi di tiratura. Improvvisamente abbiamo capito che il pugilato aveva appassionati in tutta Italia e che erano tanti, impossibile farne una stima: una sorta di fame esplosa e saziata quando gli era stato dato un boccone prelibato come aveva fatto Mondoboxe.

Poi da una costola di Mondoboxe nacque Boxenet con un gruppo che volle dare un'impronta innovativa dal punto di vista grafico. Si cresceva, e si cresceva tutti insieme. La boxe si crogiuolava sulla nascita e la fine di altri numerosi tentativi su Internet, non era più uno sport per pochi intimi ma dilagava in una sorta di facebook dove ormai era impossibile fare la conta di lettori, appassionati e addetti ai lavori.

Tutto questo è nato grazie ad un satellite calato all'improvviso nel mondo internauta, un satellite di nome Mondoboxe da cui sono nati in seguito vari altri satelliti che hanno avuto e hanno vita propria. Oggi Mondoboxe non c'è più, ha gettato la spugna: una lacrima furtiva non è facile da trattenere, ma il grazie di tutti è d'obbligo con un saluto come facevano i latini: 'ad maiora'.


Stefano "buitre" Buttafuoco

Oggi è sentimentalmente parlando un giorno decisamente triste per me.

Finisce l'avventura di Mondoboxe, finiscono i resoconti delle più emozionanti serate di pugilato, le interviste, gli approfondimenti, le curiosità.

Non è una frase fatta, credetemi. Per me è stato un vero onore - oltre chiaramente ad un grande piacere - partecipare attivamente a questo progetto editoriale e ringrazierò in questo senso per sempre tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di farne parte (in primis Stefano Slomma).

Mondoboxe è stato il primo portale italiano di boxe ed oggi esce dalla scena da protagonista, da numero uno, da imbattuto, come l'indimenticabile Rocky Marciano, l'unico pugile campione del mondo capace di ritirarsi senza aver mai perso un match da professionista.

La boxe è uno sport per soli appassionati.

Non esiste lettore di boxe che non sia un grande lettore di boxe, non esiste un amante della boxe che non sia un grande amante della boxe...la boxe è eccesso, onore, forza ed orgoglio.

Di sicuro continuerò allora a scrivere di questo straordinario sport tanto bello quanto troppe volte ignorato da Tv, radio e carta stampata... Non potrei farne a meno, un po' come come un pugile che non vuole rassegnarsi all'idea di appendere i guantoni al chiodo, nella consapevolezza della fortuna di aver avuto a vivere questa magnifica ed indimenticabile esperienza.

Grazie a Mondoboxe ed a tutti i lettori di Mondoboxe.


Giancarlo "gianca" Castoldi

La boxe era stata una mia lontana passione. Poi la vita e i suoi impegni mi avevano allontanato da essa. Grazie ad internet l'avevo riscoperta ed il merito è stato di Mondoboxe. Sempre Mondoboxe, ovvero Stefano, mi ha convinto a scrivere dello sport tanto amato e ritrovato, io che per anni avevo scritto solo di cinema. Devo dire che avevo cominciato a prendere la mano alla scrittura della cronaca pugilistica e qualche simbolica soddisfazione l'avevo pure ricevuta quando mi presentavo agli ingressi delle riunioni o ai pugili da intervistare come "Inviato di Mondoboxe".

E adesso è finito tutto?

Non ci voglio credere: diciamo che mi prendo un periodo di sosta come cronista di boxe e rimango in attesa di una prossima chiamata di Stefano.

Sempre a disposizione!


Arianna "Ania" Ceraolo

Quando ho cominciato a collaborare con Mondoboxe stavo attraversando un periodo particolarissimo della mia vita. Scrivere di boxe e scrivere su Mondoboxe è stata più di una semplice esperienza giornalistica, è stato un tornado che mi ha travolto e catapultato in un mondo completamente nuovo ed affascinante, fatto non solo di sport e competizione, ma anche di rapporti umani profondi e sinceri con persone straordinarie.

Se ora la mia vita è così straordinaria lo devo anche alle esperienze vissute come editor di Mondoboxe e, nonostante adesso il mio ruolo nel mondo sia cambiato, il ricordo è rimasto forte e mi addolora il pensiero che un capitolo della vita di molti di noi che abbiamo lavorato con passione si stia chiudendo. Spero che Mondoboxe non venga dimenticato e che tutti voi che ci avete letto e seguito ne sentitate davvero la mancanza.


Stefano "steo" Clemente

Mondoboxe in questi anni è stato un punto di riferimento per me, come credo per molti appassionati italiani della nobile arte. E' da sempre il primo sito a cui mi collego quando accendo il pc. Purtoppo però questa splendida avventura è arrivata alla sua conclusione, peccato. Credo che sia stato un sito importante nell'informazione sportiva italiana, poichè i media e le tv nostrane negli ultimi anni hanno dato poco risalto mondo della boxe, spesso snobbandolo.

In ogni caso voglio ringraziare tutto lo staff per il prezioso lavoro svolto in questi anni e per il tempo speso nel cercare di raccontare cosa accadeva nel panorama pugilistico, nazionale, internazionale, dilettantistico e delle molteplici storie di pugili o di incontri che hanno segnato la storia del pugilato.

Sono dispiaciuto, ma la vita va avanti e trovo molto positivo il fatto il forum continuerà ad esistere.


Paolo "Paolo" Consiglio

Nel giorno in cui il portale di Mondoboxe chiude i battenti - e chissà che non sia solo un arrivederci - rivolgo a tutti gli amici del sito un sincero ringraziamento ed un fraterno abbraccio per la bellissima esperienza vissuta insieme: due anni e mezzo avvincenti, trascorsi con entusiamo a scrivere in prima fila del mio sport preferito, in Italia ed all'estero, al fianco di persone che oggi, come ieri, ho ancora il piacere di annoverare tra i miei amici. Grazie, grazie, grazie!


Enrico "Erik" Crociati

E' per me motivo d'orgoglio essere stato uno dei padri di Mondoboxe, una magnifica avventura condivisa con delle persone diventate nel tempo qualcosa d'importante nella mia vita di tutti i giorni. Voglio ricordare gli altri pionieri, Stefano, Demetrio, i due Marco, Sergio, Claudio, Alfredo e Roberto e ringraziarli per tutto quello che hanno donato ad uno sport che soprattutto alle nostre latitudini non lo merita. E' stato un lavoro improbo, spesso non compreso o passato sotto traccia.

Ringrazio anche tutti quelli che negli anni hanno fornito il loro contributo con articoli, foto e quant'altro. Grazie a Dio sono stati in tanti, quindi vuol dire che nel suo piccolo, Mondoboxe ha attaccato 'la scimmia' della passione pugilistica ad altre persone e se l'obbiettivo del portale era portare alla ribaltare uno sport spesso bistrattato e creare attenzione, il compito è riuscito pienamente e di questo ne vado fiero.

Spero che tutti gli appassionati continuino a seguire il pugilato anche senza Mondoboxe. I mezzi per informarsi non mancano, come non manca la capacità dei lettori di scegliere e capire dove sta la passione e la pulizia e dove sta il servilismo e il secondo fine.

Grazie di tutto.


Sergio "danser" Danese

Pur non essendomi mai occupato del portale sono stato uno dei fondatori del sito e ciò mi ha dato modo di stringere amicizia con un gruppo di persone veramente speciali. Mi spiace che il portale cessi l'attività, è stato un punto di riferimento per anni della boxe in Italia.

Un saluto e un ringraziamento a tutti i lettori di Mondoboxe.


Marco "::::MaRcO::::" Ferraris

'Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo.' Le parole di questa canzone di Gino Paoli riassumono bene lo spirito che ci animava all'inizio di questa avventura e che è perdurato fino a questo momento. Perché oggi il web italico offre tante e variegate iniziative, ma noi, pur non essendo stati i primi a provare a costruire un sito internet dedicato alla nobile arte, siamo stati i primi a mantenerlo vitale e con elevati standard qualitativi per così tanto tempo. Un gruppo di amici, chi per più tempo chi per meno, che hanno dedicato tanto del loro tempo libero alla diffusione di questa disciplina che noi amiamo tanto e chi in troppi bistrattano.

Volevamo dare alla boxe quella visibilità che nei mezzi media abituali non ha più da troppo tempo. Abbiamo dedicato spazio ai grandi campioni, ma anche a quei ragazzi che calcano il magico quadrato per la prima volta. Siamo andati avanti, contando sul contributo di chi ha capito la nostra iniziativa e nonostante non siano mancati quelli che ci hanno messo i bastoni tra le ruote. Ma le belle avventure prima o poi finiscono. Permetteteci di tornare a fare i semplici appassionati, sperando che il nostro esempio sia da stimolo ad altri per volere cambiare questo mondo dei guantoni.


Alessio "GOLDEN_BOY" Grassi

Quando sono entrato a far parte dello staff di Mondoboxe l'entusiasmo è stato immenso. Una volta, in uno scambio di messaggi con un membro della nostra "squadra", affermai:

"Prima di iniziare a scrivere per il sito aspettavo con impazienza il lunedi mattina per leggere il report dei mondiali d'oltreoceano sul portale. Sapere che magari c'è qualcuno che aspetta con la stessa attesa di leggere i miei articoli è motivo di grande gratificazione e mi ripaga ampiamente di tutto l'impegno che cerco di mettere nello scrivere di boxe".

Approfitto di questo saluto per ringraziare tutti i lettori che in questi anni ci hanno seguito ed appoggiato, un grazie di cuore a tutti voi.


Claudio "spidey2000" Guglielmo

Quando iniziammo quest'avventura eravamo carichi d'entusiasmo, come pionieri ingenui, ma genuini. Quell'entusiasmo che poi nel tempo s'è un po' perso anche a causa del basso livello del nostro ambiente pugilistico. Ho cercato poi di ritrovarlo con un nuovo sito, ma è dura tenere sempre accesa la fiamma della passione, anche perché l'ambiente pugilistico nel frattempo non è cambiato per nulla.

Per questo motivo non biasimo la vostra scelta, pur essendone profondamente dispiaciuto. So quanto possa essere stata dolorosa e sono sicuro sia stata l'unica possibile.

Non so nemmeno se essere realmente gratificato dall'aver scritto l'inizio e probabilmente la fine di questa bella pagina di storia. Vi conforti l'idea che se anche un solo nuovo lettore si sia avvicinato al pugilato o abbia riacceso la passione, tutti questi anni di lavoro non saranno andati persi. In questo senso, abbiamo sempre avuto un obbiettivo comune.

Salutando infine quei lettori che un tempo furono anche i miei, li esorto a non mollare ed a portare alto il testimone lasciato in eredità. Un eredità che personalmente continuerà a stimolarmi e con la quale risulterà piacevole confrontarsi.


Roberto "Rio's" Maddonini

Porterò con me per sempre l'orgoglio di poter dire di aver fatto parte di una piccola squadra che ha saputo inseguire il proprio sogno sino a farlo diventare ben più di una realtà. Qualsiasi cosa succederà in futuro, Mondoboxe rimarrà per sempre lo spartiacque tricolore tra ciò che c'era prima e quello che c'è stato dopo.

Non vi scorderò mai.


Roberto "robert" Magistrini

Sono stato uno dei primi a fondare Mondoboxe, nel portale elencavo settimanalmente i match più importanti. Tuttavia, nel mio piccolo, sono onorato di aver fatto parte ad un grande gruppo di grandissimi editor.

Nella mia memoria, il grande portale di Mondoboxe vivrà per sempre!!!


Giuliano "rockygiuliano" Orlando

Tratto dalla meravigliosa "Antologia di Spoon River" il capolavoro di Edgar Lee Masters, tradotto divinamente da Fernanda Pivano, una parte della poesia da me preferita:

"...blandito da un segreto che solo Mary conosce: c'è un giardino di acacie, di catalpe e di pergole addolcite da viti - là in quel pomeriggio di giugno al fianco di Mary - mentre la baciavo con l'anima sulle labbra, l'anima d'improvviso mi sfuggì".

Credo che sia la metafora perfetta di Mondoboxe, sfuggito al piacere di tanti, tantissimi lettori. Peccato.


Demetrio "Demy" Romanò

Cari Amici,

è arrivato il momento di salutare. Non sembra vero che siano già passati cinque anni dalla nascita di Mondoboxe, il primo portale esclusivamente dedicato alla boxe curato da un manipolo di appassionati carichi di entusiasmo ed estranei ad ambienti pugilistici e giornalistici. Ci siamo dovuti inventare tutto: organizzare il lavoro di persone residenti in città diverse, nel poco tempo libero a disposizione. Non è stato facile ma spero che i risultati siano stati positivi.

Non mi sorprende la chiusura del sito bensì la longevità che ha avuto. Ogni anno festeggiavamo increduli un nuovo compleanno. Cinque anni e mezzo correndo dietro agli strettissimi tempi di internet sono lunghi e faticosi. Preferisco guardare a cosa si è fatto, piuttosto che pensare al mancato aggiornamento futuro delle news e quindi saluto con tanta soddisfazione, portando sempre con me un enorme bagaglio di preziose esperienze.

Un sentito ringraziamento va al creatore di tutto ciò, Stefano Slomma, diventato da subito un amico ancor prima che un "collega", ai soci fondatori che sono rimasti saldamente al loro posto fino ad oggi e a tutti i compagni di viaggio che si sono alternati nel tempo impegnandosi con noi. Ognuno di Voi mi ha dato qualcosa, mi ha fatto crescere e mi ha arricchito migliorandomi come persona.

Ringrazio anche tutti coloro che mi hanno letto e mi hanno apprezzato senza dimenticare chi ha fornito notizie ed immagini al sito da ogni angolo d'Italia.

Un forte abbraccio.


Mario "magic man" Salomone

Essendo uno degli ultimi innesti, ho potuto contribuire per poco tempo al progetto Mondoboxe e il mio supporto certamente non può essere accostato a quello dei tanti instancabili interpreti che nel corso di cinque anni e mezzo hanno reso possibile questa favola e si sono sobbarcati difficoltà di ogni sorta per dare lustro al pugilato, per diffonderlo, per tenere informati appassionati e curiosi.

Nondimeno, il ricordo di questa esperienza resterà indelebile in me negli anni a venire. L'essermi sentito nel mio piccolo un giornalista sportivo, aver ricevuto i complimenti di chi ha apprezzato i miei articoli, l'aver collaborato con persone fantastiche, in grado di sacrificare il proprio tempo libero e i propri impegni per la causa del sito, mi ha riempito d'orgoglio e voglio dunque concludere la mia breve ma intensa avventura con un pensiero:

Finché ci saranno appassionati nel cui animo risiede lo stesso affetto incondizionato per la nobile arte, lo stesso amor di verità, la stessa onestà intellettuale, la stessa competenza che ho riscontrato in chi mi ha accolto e spalleggiato in questa missione, 'Mondoboxe' non cesserà di esistere, e forse un giorno, riaffiorerà su una nuova pagina web, senza preavviso, per la gioia dei suoi lettori di sempre.

 

Stefano "stecube" Slomma

Un manipolo di appassionati (tra loro quasi sconosciuti) si ritrovò per caso su un anonimo forum ed ebbe la pazza idea di aprire un portale sul pugilato. Troppo più grande di noi, quest'avventura, pensai. Ed invece abbiamo trovato la forza non solo di partire da zero, ma anche di far nascere una creatura capace di muovere i primi passi a gattoni, poi di camminare ed infine di correre a cento all'ora nel mondo delle sedici corde.

Tutto questo è merito dei miei compagni di viaggio, che con la loro amicizia, con la loro carica, con le loro idee e con la loro competenza mi hanno dato la possibilità di vivere questo sogno per più di cinque anni.

Grazie di cuore ad ognuno di voi e grazie anche a tutti quegli aiuti silenziosi che ci sono piovuti come manna dal cielo, rendendo Mondoboxe quello che è stato fino ad oggi.

Ai nostri lettori un abbraccio ed un arrivederci sul forum...


Fabio "sanchez" Vetro

Che dire, son rimasto davvero senza parole... Non c'è stato giorno nel quale Mondoboxe non mi abbia fatto compagnia. Ogni mattina la mia giornata è sempre iniziata facendo colazione col pc acceso e leggendo Mondoboxe e proseguendo su Fightnews. La mia passione è la stessa di sempre, ma per tanti motivi ad un certo punto mi sentii comunque saturo di boxe, saturo di partecipazione attiva, avevo bisogno di staccare forse per divertirmi di più ed evitare discussioni con manager e maestri che mi imputavano l'uso di termini inappropriati nel descrivere le gesta di alcuni loro pseudo campioni... che poi campioni mai son diventati nella realtà.

La Boxe è uno sport assurdo, per vincere devi fare male a qualcun altro, per raggiungere il successo devi fare violentare alla tua stessa salute, ma non c'è nulla da fare, è quel lato animale che è dentro di noi e che esce ogniqualvolta quel suono così sublime, il gong. Ti fa alzare la guardia e contrarre i muscoli, pronto a farti avvolgere dalla fisicità pura della lotta.

Io sono nato con la boxe dentro di me, mai nessuno in casa aveva visto un match in televisione, per loro questo sport semplicemente non esiste. Sono cresciuto inchiodato dinnanzi alla tv con le cronache di Rosi, e di Mattioli. Ho divorato riviste e libri di boxe senza perdermi un articolo di Fazi, di Giuliano. Ma capisco quel che succede, ad un certo punto, forse, è meglio essere spettatori, sereni, appassionati, liberi di godersi le gesta dei tanti nostri eroi, senza dover soppesare ogni parola scritta, senza dover rubare tempo alla famiglia o ad hobby meno impegnativi.

Mi dispiace tanto, in questi anni mi avete dato grandi emozioni con i vostri bellissimi articoli, con il vostro vivere con tanta forza match d'ogni genere, da quelli che vedevano impegnati i campioni affermati a quelli che vedevano lottare, magari per poche decine di euro, i nostri connazionali nel totale disinteresse del resto della stampa. Iniziare la giornata senza di voi mi sembrerà strano.

Ringrazio tutti coloro che hanno dato vita a Mondoboxe in questi anni. Un grande abbraccio.


Marco "Oscar" Vicentini

Quando entrai a far parte del gruppo degli editor rimasi sbalordito per la mole di lavoro sbrigato quotidianamente, per di più in modo brillante. In quel periodo ho avuto modo di constatare come l'amore per questo sport possa trasformare dei semplici appassionati in veri professionisti.

Mi mancherà Mondoboxe.


Marco "mak" Zonta

Un giorno di diversi anni fa una parte dei lettori del forum di Rino Tommasi, dopo aver provato a scrivere qualche articolo solo per gioco, decise di inaugurare un vero e proprio portale del pugilato, un luogo dove oltre a dibattere su un forum, si scrivesse di noble art in italiano, aggiornando i lettori sul pugilato a tutto tondo. Nacque insomma Mondoboxe, il primo vero e proprio portale dedicato alla boxe, dopo il tentativo ormai già terminato e comunque meno completo di Italboxing.

Con molti sforzi e tanta passione, un gruppo di persone iniziò a fare il possibile per tenere aggiornati gli appassionati su tutto quello che succedeva in Italia e nel mondo ed oltre a crearsi un gruppo affiatato di persone che scriveva di pugilato, si creò un gruppo di amici. In questo gruppo di persone c'ero anche io e con gli altri ho fatto il possibile per rendere il miglior servizio possibile ad altri appassionati.

Mondoboxe é stata un'esperienza interessante, di crescita sotto molti punti di vista, che mi ha permesso di entrare meglio nell'ambiente pugilistico, di conoscerlo e col tempo di giudicarlo in maniera più approfondita, con meno pregiudizi e a volte con meno aspettative. Dopo alcuni anni l'esperienza con questa prima creatura alla quale ho partecipato é per me terminata, ma per fortuna, nonostante io abbia intrapreso un'altra strada, é rimasto il legame con alcuni membri di Mondoboxe e il rispetto per tutti gli altri, nello scopo comune di diffondere la noble art.

L'avventura di Mondoboxe chiude purtroppo il sipario, dopo tanti anni di attività e lascerà sicuramente un vuoto per tutti gli appassionati, ma nessuno che viva in Italia, ami la boxe e navighi su internet, dimenticherà facilmente il primo vero portale dedicato al pugilato.

 
Domani a Bergamo presentazione del tricolore Marasco-Califano e i regionali lombardi PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione Mondoboxe   
Martedì 29 Settembre 2009 11:52

Domani, mercoledì 30 settembre, alle ore 11, presso il Maresana Resort - Restaurant Hotel di
Ponteranica, in via Maresana, 75, si terrà la conferenza stampa di presentazione di due grandi eventi organizzati dall’Associazione Dilettantistica Bergamo Boxe che promettono emozioni, capaci di uscire dall’ambito regionale, interessando tutto il vasto pubblico italiano appassionato di boxe.

La manifestazione più importante riguarda il programma di venerdì 23 ottobre, presso il Centro Sportivo Piscine “Italcementi” di Bergamo, imperniata sulla prima difesa da parte di Luca Marasco, della scuderia di Mario Loreni, allenato dallo staff dei Bugada, il papà e i due figli, del titolo italiano pesi leggeri. Sfidante ufficiale sarà il valido e quindi pericoloso ventisettenne Simone “Chico” Califano, pugile romano dal pugno pesante, già detentore a sua volta del tricolore.

La seconda rassegna, prevista dal 2 al 7 novembre, sempre per l’organizzazione Bergamo Boxe, riguarda i Campionati Lombardi Dilettanti: presenti i migliori rappresentanti in maglietta, 1° e 2° serie della regione, che approderanno a Bergamo per il prestigioso evento che permetterà a coloro che saliranno sul podio di prendere parte agli assoluti nazionali.

 

 
Pavlik torna sul ring contro Paul “The Punisher” Williams il 5 Dicembre ad Atlantic City PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Buttafuoco   
Martedì 29 Settembre 2009 11:14

varie_1 Sarà decisamente impegnativo il ritorno sul ring di Kelly Pavlik (35-1-0) che dopo una sosta di quasi 10 mesi (l’ultimo match lo ha sostenuto il 21 Febbraio 2009) incrocierà i guanti contro Paul “The Punisher” Williams (37-1-0), il 5 Dicembre prossimo.
L’annuncio è stato dato ieri nel New Jersey,  nelle sale del mitico Giants Stadium.
L’organizzazione sarà a cura della Top Rank di Bob Arum  in collaborazione con il promoter Goossen  ed il match si disputerà ad Atlantic City  tra le corde del Boardwalk Hall  con la sponsorizzazione televisiva di HBO .
Kelly “The Gost” Pavlik è campione delle due corone (WBC e WBO) dal 2007, anno in cui sconfisse l’americano Jermain Taylor per Kot alla 6^ ripresa, proprio sul ring che lo vedrà protagonista il prossimo Dicembre.
Ha difeso poi il titolo sempre contro Taylor cinque mesi piu’ tardi a Las Vegas, imponendosi questa volta ai punti con decisione unanime, e successivamente contro l’inglese Gary  Lockett (30-1-0) battuto per Kot alla terza ripresa.
Quindi l’inaspettata quanto netta sconfitta contro “Il boia” Bernard Hopkins Taylor, in un match al limite dei mediomassimi, seguita dalla seconda difesa del titolo WBC e WBO dei pesi medi contro Marco Antonio Rubio (43-4-1).
Paul “The Punisher” Williams, ventotto anni, americano, è stato campione mondiale WBO nella categoria dei pesi welter battendo Antonio Margarito nel lontano Luglio 2007.
Nel 2008 è salito di categoria conquistando il titolo ad interim dei pesi Superwelter WBO contro Verno Phillips (42-10-1) che ha difeso con successo e senza particolari affani contro Ronald Wright (51-4-1) nell’Aprile scorso.

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Settembre 2009 11:24
 
La Alfred nuova campionessa dei pesi gallo WIBA PDF Stampa E-mail
Scritto da Giancarlo Castoldi   
Lunedì 28 Settembre 2009 20:20

caribbeanfury1_1 Una riunione definita "Caribbean Fury", si è tenuta alla Cliff Anderson Sports Hall di Georgetown in Guyana, sabato 26. Il main event era la disputa del vacante titolo dei pesi gallo versione WIBA tra l'atleta locale Shondell Alfred (11-5; 3 ko) e la favorita canadese Corinne Van Ryck De Groot (11-1;5 ko), già attrice e partecipante al contest show televisivo "American Gladiators". Sorprendentemente la vittoria è andata alla Alfred che ha vinto ai punti in dieci riprese da due minuti l'una. Il titolo WBC dell'America Continentale era in palio nell'incontro tra i pesi gallo Leon Moore, Guyana, (25-2; 23 ko) e Mauricio Pastrana, Colombia, (35-12-2; 23 ko). Pastrana, ex pluricampione mondiale, ha mantenuto l'iniziativa ma Moore è stato più efficace. Pastrana ha subìto una ferita al sopracciglio sinistro nel secondo round che probabilmante lo ha penalizzato nell'azione. La vittoria per il pugile della Guyana è stata unanime alla fine delle dodici riprese: 120-109, 119-109, 119-109. Prima del match Moore era piazzato al settimo posto nella classifica WBC, mentre per Pastrana si prospetta una rapida fine della carriera che lo ha visto primeggiare in ben quattro categorie di peso e detenere titoli prestigiosi come i minimosca IBF e i mosca WBA. Infine il peso medio Howard "The Batterside bomber"Eastman (46-6; 36 ko), ex sfidante ai titoli detenuti da Bernard Hopkins e Arthur Abraham, continua nella ricostruzione di una carriera che ai più sembrava finita dopo la dura sconfitta contro edison Miranda, con una facile vittoria ottenuta contro Kevin "The fighting policeman" Placide (11-5-1; 6 ko) ottenuta per ko alla decima ed ultima ripresa.

 

                         

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Settembre 2009 20:23
 
Le doppie interviste di Mondoboxe: Riccardo D'Andrea e Annalisa Ghilardi PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione Mondoboxe   
Lunedì 28 Settembre 2009 14:39

- Carta d'identità

D'Andrea: mi chiamo Riccardo D'Andrea, sono nato il 19 gennaio 1988 a Cetraro (CS) sulla splendida costa cosentina, abito a Paola (20 km più a sud).  I miei dati fisici sono 169 cm in altezza e 54 kg di peso (in gara), sono fidanzato con Mariasara una compagna fedele che mi segue negli allenamenti e ad ogni match con costanza e dedizione. Studio all'università, sono al secondo anno di scienza della nutrizione, al momento i miei unici impegni sono l'università e il pugilato

Ghilardi: Ghilardi Annalisa, nata a Viareggio il 28 febbraio 1980, altezza 1 metro e 70, peso obbiettivo 69 kg, nubile, diploma di ragioniera programmatrice, attualmente sono amministrativa e amministratrice di 2 cooperative sociali

 

- A che età hai iniziato ad andare in palestra?

D'Andrea: premetto che sono sempre stato uno sportivo, molto competitivo, ho praticato molti sport tra cui il calcio, il nuoto, il basket, la vela, arbitro di calcio, per poi all'età di 17 anni iscrivermi ad una palestra di pugilato. Ero anche io uno dei tanti bambini che aveva nel proprio garage, o in casa il famosissimo sacco da boxe con i guantini per bimbi, quelli con la bandiera americana sopra! Ho dovuto aspettare un po' di tempo per poter praticare lo sport migliore del mondo, ma alla fine ci sono riuscito
Ghilardi: ho iniziato a fare kick boxing a 6 anni. E' da quasi un anno che mi sono dedicata al pugilato

 

- Perché hai scelto proprio la boxe?

D'Andrea: la boxe mi ha sempre affascinato forse perché evidenzia davvero l'agonismo e la voglia di confrontarsi con l'altro che è dentro di noi. È lo sport più vero in assoluto, lì sopra non si mente e le nostre caratteristiche prima umane poi di atleta escono fuori
Ghilardi: ho iniziato per caso. Ero piccola e i miei genitori volevano farmi fare un po' di ginnastica e mi hanno iscritta al corso di kick boxing nella piccola palestra del mio paese, di Stiava, e da qui è iniziato tutto

 

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(D'Andrea campione universitario) 

 

- Chi ti ha incoraggiato e chi, invece, no?

D'Andrea: trovare persone che mi hanno incoraggiato ad iniziare è difficile, ho iniziato  da solo anche contro la volontà dei miei genitori che erano quasi spaventati, ora è tutto diverso sicuramente
Ghilardi: in tutti questi anni mi hanno incoraggiato i miei allenatori, i compagni di palestra, gli amici e i colleghi mentre mia madre e mio fratello sono sempre stati un po' contro ma negli ultimi anni hanno perso le speranze e sono anche loro dalla mia parte. Mio padre è morto causa un infarto quando avevo 15 anni. Lui ha sempre creduto in me così io gli ho promesso che mi sarei impegnata per vincere il mondiale di kick boxing. Anche se non ci sono ancora riuscita, in questi anni, ho avuto tante vittorie anche a livello internazionale che non mi sarei mai aspettata. Un mese fa è morto l'allenatore che mi ha cresciuto. Ci siamo allenati insieme per 20 anni, mi ha insegnato tanto nello sport e nella vita e anche con lui sono in debito ma farò il possibile per recuperare    

 

- Cosa ti ha dato e cosa ti ha tolto la carriera di pugile?
D'Andrea: le emozioni che questo sport da solo noi pugili possiamo saperlo, ci si trova in un'altra dimensione. Non mi ha tolto nulla, tranne forse tempo che avrei potuto dedicare ad altro, ma certo non regge il paragone

Ghilardi: la kick boxing ed il pugilato mi hanno dato tanto. Mi hanno aiutato ad affrontare la vita dandomi sicurezza in me stessa, tante emozioni e soddisfazioni. Non mi ha tolto niente. Tornassi indietro, farei esattamente ciò che ho fatto. Di certo posso dire che ho fatto tanti sacrifici, sempre a dieta, sempre una lotta continua con il peso. Ho sacrificato un po' tutto della mia vita perché questo sport l'ho sempre messo davanti a tutto

 

- Qual è stato il tuo incontro più bello?

D'Andrea: il match più bello o comunque più sentito è stato nella finale degli universitari per i 57 contro l'ottimo Panunzi, ho potuto mettere in pratica la mia boxe di rimessa, con un atleta che mai si tirava indietro alla battaglia, fino all'ultimo secondo mi stava addosso. Una bella faticata ma che mi ha permesso di laurearmi campione d'Italia!!
Ghilardi: l'incontro più bello è stato a 17 anni quando ho battuto la titolare della Nazionale ed ho iniziato a far parte della squadra

 

- Descriviti come pugile e come persona:

D'Andrea: pugilisticamente sono un tecnico ma non mi tiro indietro quando c'è da lottare, ho una buona boxe di rimessa stile "all'italiana", seguo molto i match della nazionale e cerco di imparare molto da loro. Il pugile non si distacca molto poi dalla vera personalità e infatti fuori dal ring mi reputo un attendista, aspetto le mosse delle persone per poi regolarmi di conseguenza,  una persona tranquillissima ma se mi viene toccato ciò che mi è caro...

Ghilardi: come persona sono piena di vita, realista-positiva, carismatica, sensibile, compagnona, testarda, guerriera. Come pugile, cerco più possibile e mi piace essere T.V.T. (tecnica-velocità-tempismo)

 

- Come vedi lo stato di salute della boxe in Italia e nella tua regione?

D'Andrea: pratico pugilato in Calabria, l'attività non è paragonabile ad altre zone d'Italia.

In Italia in ambito professionistico qualcosa sta migliorando, per quanto riguarda la boxe in maglietta abbiamo una bella squadra anche se penso ci dovrebbero essere più possibilità anche per gli altri ragazzi che stanno sotto i campionissimi

Ghilardi: non sono ancora molto dentro il mondo della boxe per poter esprimere lo stato di salute

 

ghilardi_1
(Annalisa Ghilardi)

 

- Pensi di passare professionista?

D'Andrea: il professionismo è un sogno che m'ispira molto, ma chi mi sta intorno cerca di trattenere le mie voglie vulcaniche di dimostrare, tempo al tempo... sono ancora molto giovane!
Ghilardi: non penso di passare professionista ma nella vita non c'è niente di sicuro quindi per il futuro non si sa

 

- Quali sono i tuoi hobby?

D'Andrea: i miei hobbies sono: andare in moto, posseggo una Suzuki GSR, uscire con gli amici e farmi abbuffate in compagnia! (impegni pugilistici permettendo)
Ghilardi: decoupage e cucito

 

- Qual è la frase che tu dici e quella che ti dicono più spesso?

Ghilardi: il mio soprannome è "Annooo", non c'è una spiegazione e la frase che mi dicono più spesso è "grande Annooo". Quella che dico sempre io è "ce la metterò tutta"  

 

- Esprimi tre desideri:

D'Andrea: precedentemente ai miei campionati universitari, il mio unico sogno e desiderio era quello di vincere un titolo... e ciò è avvenuto... se poi, proprio devo esprimerne altri 3... desidererei essere convocato in nazionale, partecipare ad un torneo internazionale, e poi magari passare professionista
Ghilardi: rientrare prima possibile nel peso, mantenere un buon ritmo di allenamento, il desiderio vero: le Olimpiadi

 

- A chi vuoi dire un "grazie" e un "vaffa"?

D'Andrea: grazie a chi ha sempre creduto in me e "vaffa" a chi non ci credeva!
Ghilardi: un "grazie" lo voglio dire a tutti, alla mia famiglia, al fidanzato, agli allenatori, ad amici, colleghi e datori di lavoro che mi hanno sempre sostenuto. Un "vaffa" a nessuno

 

- Fai un saluto ai tuoi amici e ai tuoi fans:

D'Andrea: ho tanti amici, fans ancora pochi ma a tutti mando un in bocca al lupo e saluti affettuosi!

Ghilardi: un saluto a tutti i sopracitati e voglio dir loro che è sempre una grossa soddisfazione sentirsi dire "grande Annooo"!

 
Vittoria per Fabio Cirisano al suo esordio senza canotta PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Sgarbi   
Lunedì 28 Settembre 2009 14:28

Il match è stato disputato sabato 26 settembre al Palahockey di Reggio Emilia, a conclusione di una serata con 7 incontri dilettantistici. Cirisano, dopo una buona carriera da dilettante, 20 vittorie su 29 match disputati in 3 anni, campione regionale lombardo 2008, ha vinto per KOT alla 3 ripresa il suo primo match da pro, sotto l'occhio attento del manager Cavallari della Boxe Promotion 1999. L'avversario non era certo uno di cui avere paura. Cristian Spataru, 20 anni, nazionalità rumena ma tesserato con un team croato, ha un record che mostra solo sconfitte. Non semplicissimo da gestire comunque, braccia lunghe e testa pericolosa.Previste 6 riprese, ne sono comunque bastate 3 al lombardo per concludere, dopo aver fatto contare l'avversario 3 volte. Ciononostante, si poteva dare di più, e ne sono consapevoli sia l'atleta che i maestri Verzeletti e Taranto della Pro Sesto Boxe dove il ragazzo si allena. Forse per la tensione c'era troppa rigidità nelle gambe, poche combinazioni, non hanno permesso di vedere le effettive doti che venivano apprezzate da dilettante. Il ghiaccio adesso è stato rotto, aspettiamo le prossime prove.

 
Risultati da San Pietroburgo PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Crociati   
Lunedì 28 Settembre 2009 14:15

russian boxe_1 La serata di San Pietroburgo ha proposto un cartellone con diversi fighter russi in rampa di lancio, in vetrina il poderoso mediomassimo siberiano Dmitry Sukhotsky (14-0, 9 Kos) che ha conquistato un titolo minore WBO fermando all'ottavo round lo stagionato spagnolo Juan Nelongo (21-9-1, 9 Kos), è stato un dominio assoluto e anche se non ci sono stati atterramenti e conteggi, Sukhotsky ha dominato ogni singolo istante del match, Nelongo è sopravissuto solo esclusivamente grazie alla sua sterminata esperienza, bene ha fatto il referee, mr. Puchkov a sospendere il fight a senso unico.

Vittoria in poche battute del mancino Dennis Shafikov (21-0, 12 Kos) che in due round si è liberato di Alexey Vochan (17-9-2, 10 Kos) al limite dei welter junior , facile successo anche per l'azero Ali Ismailov (16-2-1, 12 Kos), l'ex challenger dei cruiser WBO in due riprese ha messo knock-out il veterano ungherese Zoltan Beres (39-43-3, 13 Kos). Vittoria anche per il cruiser locale Alexander Kotlobay (15-1-1, 9 Kos) che ha sconfitto ai punti il bulgaro Yvor Marinchev (5-15, 3 Kos), mezza battuta d'arresto, infine, per il massimo Maxim Maslov (9-0-1, 7 Kos), obbligato sul pari dal tosto portoghese Humberto Evora (3-7-1, 2 Kos)    

 
Lo sapevate? Si è dimesso un consigliere FPI. Qualcuno preannuncia una tempesta epocale PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuliano Orlando   
Lunedì 28 Settembre 2009 13:22

Venerdì in tarda serata su Rai Sport Più, nel corso della telecronaca da Olbia, o dal tubo, per la sfida tra Andrea Di Luisa e Alessio Rondelli, è stata fornita una notizia che di per se rientra nella normale routine.

Ci ha colpito per alcuni motivi che fanno riflettere. Prima di tutto il modo accorato del telecronista che dando l’informazione faceva intendere che l’evento sarebbe stato foriero di conseguenze disastrose. Sicuramente più informato del sottoscritto, si dilungava nel prospettare un futuro assai fosco e le dimissione potevano rappresentare il primo segnale di un vera rivoluzione. Tutto questo con grande abilità dialettica, nel dire e non dire. Alla fine ne sapevano meno di prima.

Nel mio piccolo ho assistito a diverse dimissioni, magari più importanti, ma non sono mai accaduti disastri, quali ha paventato la voce in questione. Non era un segreto che il soggetto non fosse più in sintonia con la presidenza, dopo anni di flirt più o meno sinceri.

 Per chi segue le vicende, sa bene che nel corso della campagna elettorale dell’ultima elezione a Chianciano Terme, era stata ventilata l’idea di sostituire l’attuale presidente. Sfumata, strada facendo, ma con la dichiarata intenzione di correre per conto proprio.

Costui aveva (o ha ancora) il pregio o il difetto (a scelta) di ambire a molte cariche. Direttore di Boxe Ring, abbastanza anomalo. Pare, ma è da verificare, non sia mai stato nella redazione dove si prepara la rivista, e che decideva tutto per email e telefono. Sulla situazione della rivista meglio soprassedere.

Con l’ufficio stampa il feeling era un sogno. Mai realizzato. Rappresentante per l’Italia di una sigla mondiale, incarico non proprio ideale, per un consigliere. Appassionato di viaggi, presente a due Giochi Olimpici, ai mondiali di Chicago, oltre a diverse trasferte.

Gli era stata conferita la responsabilità del marketing federale ma su quel fronte non abbiamo notizie di grandi successi, vedi sponsor. Ai mondiali di Milano doveva rappresentare la FPI, come era stampato nella “Media-guide”, ma nessuno lo ha mai visto un solo giorno. Molti sostengono fosse un dispetto nei confronti del presidente. Un atto di insubordinazione? Non conosciamo la posizione nel condominio di residenza.

Dimenticavo, figura anche come direttore di Boxering-web, e potrebbe esserne pure il proprietario della testata. In concreto chi ha sempre portato avanti il sito è Flavio Dell’Amore, persona estremamente competente a attiva, che stimo da sempre. Anche se pochi lo fanno sapere. A cominciare dal responsabile. Diciamolo pure, non si faceva mancare nulla. Il problema, per la sostituzione potrebbe essere quello di coprire tante cariche, ma in Italia una poltrona non si rifiuta mai.

Certo, se l’ufficio stampa FPI avesse diramato la notizia, sarebbe stato più lineare. Per far questo ci vuole l’okay ufficiale. Se manca, il silenzio è d’obbligo. Unica giustificazione: a norma di statuto, le dimissioni vanno accettate da parte del Consiglio Federale, quindi rese ufficiali. Mancando questa prassi, la FPI non poteva informare prima del tempo.

Al momento non ci sono dichiarazioni da nessuna sponda. Ma stando alle previsioni di Raisport Più sta per scatenarsi un terremoto. Aspettiamo in trepida attesa.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Settembre 2009 16:07
 
Takalani Ndlovu vince la semifinale IBF PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Crociati   
Lunedì 28 Settembre 2009 11:23

Takalani Ndlovu_1 L'orgoglio di Soweto, Takalani Ndlovu (30-5, 18 Kos), si è guadagnato la chance mondiale per i supergallo IBF, battendo venerdì alla Nasrec Arena di Johannesburg lo spagnolo Kiko Martinez (20-3, 15 Kos) ai punti dopo dodici spettacolari e dure riprese. Ndlovu è riuscito a venire a capo del pericoloso fighter iberico dopo aver toccato il tappeto nei primi istanti della contesa su una larga sventola di sinistro, il colpo ha acceso le lampadine di guardia al sudafricano, che scampato al pericolo, ha messo in mostra uno splendido gioco d'anticipo e come un matador ha mandato spesso a vuoto Martinez, rientrando abilmente e senza forzare nulla (per non rischiare) ha portato a casa un bella e chiara vittoria con un verdetto unanime (117-111, 116-112 e 115-113), all'orizzonte per il sudafricano (nella foto Sweetboxe.za) ora, c'è la sagoma del panamense Celestino Caballero, per Ndlovu sarà il secondo contest iridato dopo lo sfortunato assalto a Steve Molitor nel 2007.

Nel sottoclou, rientro con vittoria per Vusi Malinga (19-3-1, 12 Kos), il peso gallo di East London tornava sul ring dopo la disfatta patita contro il fenomenale mancino nipponico Hozumi Hasegawa, impegno facile per lui, troppo tenero e inesperto il tanzaniano Fadhili Majia (7-1, 3 Kos), messo knock-out in sette minuti.

 
Di Luisa aspetta la rivincita con Ndiaye PDF Stampa E-mail
Scritto da Adriano Cisternino   
Domenica 27 Settembre 2009 23:21

Sei vittorie prima del limite su sei incontri. Partenza più esplosiva Andrea Di Luisa non poteva dare alla sua carriera professionistica iniziata appena un anno fa. Tanto più che l’ultimo successo gli ha portato anche una cintura, l’Intercontinentale Wbf dei supermedi, sottratta al sardo Rondelli. Senza entrare nel merito dello spessore dell’ennesima sigla, resta il fatto (oggettivo) che il pugile napoletano ha battuto il detentore della corona e lo ha battuto ad Olbia, cioè fuori casa, e con un verdetto perentorio.

“La mia boxe – spiega Di Luisa – si esprime molto meglio tra i professionisti. Tra i dilettanti non ero a mio agio”. Caporal maggiore dell’Esercito, sposato con Sabrina, un figlio – Michelino – di un anno, resiede a Viterbo e si allena ad Orte. I guantoni alle mani glieli ha messi da piccolissimo papà Michele, ex-pugile professionista, che oltre alla passione gli ha trasmesso anche quel pizzico di dinamite nei pugni e lo allena da sempre.

Papà Michele era all’angolo ad Olbia, insieme con il fratello Diego, pugile dilettante di buone prospettive, fermo da circa un anno per problemi fisici (ma dovrebbe rientrare ai prossimi assoluti). “Ad Olbia – spiega Andrea – sono salito sul ring ben preparato ma non ho dato il meglio di me stesso, anche perché ero emozionato: per la prima volta da professionista mi giocavo un titolo e avvertivo molto l’importanza dell’impegno. Poi combattevo in casa del campione ed anche questo mi ha fatto un certo effetto. Aggiungo che quella dei mediomassimi non è la mia vera categoria. Io sono un supermedio naturale”.

La cintura appena conquistata ha inaugurato la sua bacheca da professionista, bacheca che il soldatino figlio d’arte intende arricchire quanto prima: “Il mio obiettivo più immediato è il tricolore di categoria”. Il titolo di campione italiano dei supermedi per ora è nelle solide mani di Mouhamed Alì Ndiaye, il toscano di origine senegalese col quale proprio Di Luisa ha un precedente storico da dilettante, una finale 2004 degli assoluti da fuochi d’artificio tra due picchiatori che il toscano risolse a suo vantaggio a pochi secondi dalla fine.

“E chi se lo scorsa quel match! Ma è da quella sera – confida Di Luisa – che aspetto la rivincita. Certo, ora lui è più esperto di me come professionista, ha cominciato quattro anni fa. Ma conto di disputare ancora un paio di match sulle otto riprese e poi sarò pronto per lui”. Sono passati quasi cinque anni, ma questa gustosa rivincita potrebbe infiammare il pugilato italiano.

 
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